Una serata dedicata all’Irlanda, alla plurisecolare storia del colonialismo inglese e alle prospettive del processo di pace si terrà sabato 12 dicembre alle 21,30 all’Archivio ‘68 di Firenze (via G. Orsini 44) con l’evento dal titolo “Irlanda del Nord, un conflitto dimenticato”, all’interno del quale sarà anche presentato il mio libro. Insieme al sottoscritto ci saranno Sara Parmigiani, autrice [...]
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29 Settembre 2009
Missing (un intero popolo è scomparso)
(di Azra Nuhefendić)
E’ un intero popolo. Comprende bosgnacchi, serbi, albanesi, croati e rom. Non si riconoscono né per la nazionalità, né per la religione, né per il sesso, ma per la lunga angoscia degli anni di ricerca. Parole grosse come patriottismo, coraggio, onore e patria gli provocano il mal di stomaco. Vanno avanti intorpiditi, le [...]
19 Settembre 2009
Raccontare l’Olocausto irlandese in casa degli inglesi
Buona la prima. Il battesimo pubblico del “Libro nero” del colonialismo inglese in Irlanda si è tenuto mercoledì scorso alla biblioteca del British Institute di Firenze, uno dei più importanti istituti culturali britannici al di fuori del Regno Unito. Forse nessuno lo racconterà mai al Principe Carlo (che è il principale sostenitore del prestigioso [...]
23 Luglio 2009
La Drina, il Nobel, le fosse comuni
“A Visegrad c’e’ un ponte, un ponte sulla Drina; un ponte fra la Serbia e la Bosnia; un ponte fra il mondo cristiano e quello musulmano; un ponte fra l’Oriente e l’Occidente. C’e’ un ponte (come in ogni altro dove) fra il passato e il futuro.”
Il Tribunale dell’Aja ha condannato i criminali di guerra Milan [...]
9 Luglio 2009
A Roma una giornata in memoria del genocidio di Srebrenica
Il Parlamento Europeo ha proclamato l’11 luglio Giorno della memoria delle vittime del genocidio di Srebrenica, affermando che quanto accaduto nel 1995 nella cittadina bosniaca è stato il maggior crimine di guerra perpetrato in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale. In poco più di una settimana furono uccisi almeno 8.000 uomini: il massacro della popolazione [...]
3 Luglio 2009
Srebrenica. Dall’eternità a qui
(di Dario Terzic)
È quello che dovevo fare da tanto tempo. Tornare a Srebrenica. Un importante confronto – incontro con me stesso, rimandato tante volte. Mi chiedevo come sarebbe stata la mia prima reazione. Avevo paura anche della rabbia che da anni sentivo dentro di me. Rabbia verso tanti, ma soprattutto verso la cosiddetta comunità internazionale. [...]
2 Gennaio 2009
La rinascita del Ruanda
(Articolo uscito su “Avvenire” di oggi)
Chi la conosce bene l’ha definita un “Primo Levi africano”: uno dei testimoni principali del più grave crimine contro l’umanità commesso dopo la seconda guerra mondiale. Yolande Mukagasana è scampata per miracolo al genocidio del 1994 in Ruanda, nel quale ha perso tre figli e il resto della sua famiglia, [...]
17 Dicembre 2008
Se i turchi iniziano a riconoscere il genocidio armeno
Forse non sarà una petizione a cambiare l’intransigenza da sempre mostrata dalla Turchia nei confronti del genocidio degli armeni, ma certe iniziative possono lasciare il segno.
Circa trecento intellettuali turchi (giornalisti, scrittori e docenti universitari) hanno lanciato una petizione onlineper chiedere il riconoscimento ufficiale del genocidio degli Armeni durante la Prima Guerra mondiale. Il testo che [...]
25 Novembre 2008
Ruanda, la testimone del genocidio al teatro della Limonaia di Sesto F.no
La scrittrice Yolande Mukagasana, tra i principali testimoni del genocidio in Ruanda, sarà nei prossimi giorni in Italia per prendere parte a un’iniziativa che si terrà sabato 29 novembre al teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino (FI). Tragicamente colpita nei propri affetti e scampata quasi per miracolo alla mattanza che nell’aprile 1994 causò la morte di [...]
22 Agosto 2008
Quel silenzio francese sul Ruanda
(di Niccolò Rinaldi)*
I risultati della Commissione d’inchiesta ruandese dicono cose gravissime, terribili. Raccontano forse la peggiore onta di cui si sia macchiato un paese della civile Europa dal dopoguerra a oggi. Delineano una notte oscura dove ogni etica è morta. La forma più depravata di politica estera, di ingerenza, di giocare con la vita dei [...]

