Se non ricordiamo non possiamo comprendere (E.M. Forster)
Non mi sembrava giusto dedicare in modo esclusivo all’Irlanda questo blog, anche se la storia, la gente, i suoni e gli odori dell’Isola Verde sono entrati inspiegabilmente nella mia vita ormai quasi vent’anni fa. Non ho voluto farlo perché l’attenzione e la riflessione sulla memoria storica non può essere intesa – né tantomeno compresa – attraverso compartimenti stagni. Sono però convinto che l’intera storia dell’Irlanda sia un paradigma che spiega molto bene, per esempio, la teoria hobbesiana della prevaricazione del più forte sul più debole. E che quel piccolo lembo di terra abbandonato nell’oceano in preda di un ingombrante vicino abbia avuto in dono una nobiltà eterna che l’ha resa unica e invulnerabile.
L’autore di questo blog è un giornalista fiorentino di nascita e irlandese d’adozione. E’ antibritannico e anticolonialista ma poiché spesso la vita è fatta di contraddizioni, ha anche due figli bellissimi che si chiamano Edoardo e Vittoria.
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