25 Marzo 2008...5:43 pm
L’altra faccia del Kosovo indipendente
Quando il Kosovo era parte della Serbia, la popolazione albanese, maggioritaria nella regione, era ovviamente una minoranza all’interno della repubblica serba. Ignorati per lunghi anni, i problemi della minoranza hanno guadagnato l’attenzione della “comunità internazionale” (cioè filoamericana) soltanto quando gli Stati Uniti hanno deciso di bombardare Belgrado. Era il 1999: due anni prima dell’11 settembre 2001, la capitale serba veniva colpita dalle bombe della Nato. Mai come allora è stata chiara la differenza fra Europa e Occidente: la Serbia faceva (e fa) parte della prima, ma non del secondo. Questo spiega perchè ogni anno la “comunità internazionale” commemora le vittime delle Twin Towers, civili innocenti, ma dimentica quelli di Belgrado, civili altrettanto innocenti.
Nel 1999 la difesa della minoranza albanese è stata inserita nel campionario delle cause occidentali: a un certo punto, è parso che l’unico modo per garantire questa minoranza fosse quello di trasformarla in maggioranza attraverso l’indipendenza. In realtà la posizione favorevole all’indipendenza del Kosovo non deriva da una sincera partecipazione ai problemi della minoranza albanese, ma dall’avversione nei confronti della Serbia. La secessione appare lecita perchè diventa il modo per “punire” Belgrado. Quando si sente dire che “i serbi non sono degli zuccherini” si capisce che l’indottrinamento dei media fedeli a Washington ha colpito un’altra volta nel segno. La Serbia è diventata così l’ennesimo “stato canaglia”, accanto alla Bolivia, all’Iran, al Venezuela.
Quale indipendenza?
La maggior parte dei paesi europei, Italia compresa, ha riconosciuto l’indipendenza del nuovo stato. Pochi hanno rifiutato di farlo: Grecia, Romania, Spagna. Si è detto che questi, in particolare la Spagna, l’hanno fatto per non incoraggiare i rispettivi movimenti indipendentisti. Ma si tratta di un’argomentazione semplicistica. Anzitutto perché la Catalogna e i Paesi Baschi sono inseriti in contesti del tutto diversi. Dal 1990 al 2006, inoltre, l’Europa ha visto cadere tre federazioni (Cecoslovacchia, Jugoslavia e Unione Sovietica) che si sono trasformate in ventitre stati. Dopo un simile terremoto continentale, quindi, i separatisti non avevano certo bisogno dell’esempio del Kosovo.
Ma il nodo centrale è un altro: l’indipendenza del Kosovo è un falso problema. La realtà si chiama Bondsteel, nome che indica la base Nato situata nei pressi di Uroševac (Kosovo orientale). Si tratta della più grande struttura militare costruita dagli Stati Uniti dopo la guerra del Vietnam (vedi foto sotto). Come dimostra il giornalista Michel Collon nel libro Media Lies and the Conquest of Kosovo (Unwritten History, 2007), la secessione del Kosovo riveste un’importanza centrale per l’espansionismo americano nell’area balcanica. La verità è questa: altro che indipendenza.
(A. Mich.)


5 Commenti
30 Maggio 2008 alle 5:40 pm
non sono per niente d’accordo con quanto scritto. L’indipendenza è sempre stata l’unica soluzione dopo tutto quello che hanno sopportato i kosovari…finlmente è arrivata e nessuno ce la potrà togliere….
31 Maggio 2008 alle 9:14 am
Stiamo parlando di qualcosa che non esiste: il Kosovo è uno stato indipendente solo a parole, mentre in realtà è un protettorato americano nei Balcani. Inoltre leggo “l’unica soluzione dopo tutto quello che hanno sopportato i kosovari” e mi sembra che questo prepari una serie di vendette: forse gli Albanesi del Kosovo faranno ai Serbi quello che i Serbi hanno fatto a loro? Con la differenza che ora sono protetti dagli Stati Uniti…
Inoltre, la base di Bondsteel non è un’invenzione mia, ma una realtà che chiunque può constatare.
10 Giugno 2008 alle 8:59 pm
voi non capite…..kuello ke hanno passato albanesi bosniaci e croati…..nn si dimenticherano mai…….massacri du donne e bambini…….per fare la GRANDE SERBIA! loro nn hanno subito niente confronto agli altri…..e quando senti i loro politici……si dovrebbero vergognare……….il kosovo e dell albania per i seguenti motivi 1.90%e albanese 2.la minoranza serba non ha origini in kosovo,infatti la maggioranza sono colonni portati da TITO il dittatore morto…3.la vojvodina 30 anni fa nn c’erano piu di 10.000 serbi…invece adesso sono il 65%….la politica di serbonizzazione dell area cccc….4…il sandzak e una regione con maggioranza albo-bosniaca musulmana……e la republica serba nn li da neanke lo statuto di minoranza…..5….la serbia e uno stato kriminale…..un politico serbo djindic era buono e subito l’hanno ucciso……..KUESTA E LA VERITA! se nn mi credete fate ricerche….ciao a tutti
10 Giugno 2008 alle 9:15 pm
il kosovo e dell albania
1. 95% sono albanesi
2 . le origini dei serbi in kosovo non esistono perche nel 1913 e cominciata la colonizazione serba della regione
3. la loro storia infatti non coincide con quella del resto dell mondo,per loro e i greci tutto e ortodosso e serbogreco
11 Giugno 2008 alle 6:21 pm
La Grande Serbia era sicuramente un progetto criminale, ma cosa c’entra con l’indipendenza del Kosovo?
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